Agli sgoccioli di questo 2022, vorrei parlavi di un tema a me molto caro e particolarmente importante in quest’epoca di radicali e repentini cambiamenti: l’ansia anticipatoria e la paura del futuro.

L’ansia anticipatoria è una sensazione di disagio, angoscia e paura che si presenta di fronte alla possibilità di dover affrontare una situazione ritenuta rischiosa o spiacevole in un futuro più o meno lontano. Chi ne soffre rifugge molte occasioni e situazioni, per il timore che si ripresentino sensazioni dolore e spiacevoli già vissute in passato: per questo può diventare anche molto problematico rivivere gesti solitamente banali come andare al supermercato, affrontare un viaggio, prendere un mezzo pubblico e così via.

L’ansia anticipatoria ha diversi effetti sul proprio stile di vita e ha ripercussione sulle sfere personale, relazionale e professionale di chi ne soffre: ad esempio l’individuo già predisposto alla fobia sociale tenderà ad evitare il contatto con gruppi di persone; chi soffre di ansia ed attacchi di panico misti ad agorafobia o paura dei luoghi chiusi cercheranno di evitare situazioni rischiose come i viaggi.

La messa in pratica di comportamenti di evitamento è quindi la prima manifestazione dell’ansia anticipatoria: si cerca cioè in ogni modo di scappare da contesti temuti e che possono generare sofferenza.

A parità di condizioni esogene, il disturbo d’ansia generalizzato, i disturbi fobici e gli attacchi di panico, se già presenti in un paziente, possono facilmente indurre anche ad uno stato di ansia anticipatoria.

Vediamo ora insieme quali sono i fattori di contesto e ambientali che negli ultimi anni hanno aumentato l’incidenza dell’ansia anticipatoria e la paura del futuro.

Premessa: come nasce l’ansia.

L’ansia nasce dall’incapacità di tollerare e gestire l’incertezza in una società sempre più fluida. Il bisogno di sapere come andranno le cose, la necessità di prevedere e controllare gli eventi generano ansia nell’individuo, molto più di quanto non accadesse fino a qualche decennio fa.

Avevo già scritto su questo tema: come curare e combattere l’ansia.

Secondo il modello cognitivo teorico dell’ansia (Sassaroli e Ruggero, 2002) l’intolleranza dell’incertezza si associa ad un pensiero tipicamente pessimista sul proprio futuro e sulle proprie sorti.

Rimuginare a lungo sugli stessi e ripetuti pensieri senza trovare una soluzione costruttiva può costare all’individuo un grande dispendio di tempo ed energia.
Per questo motivo è necessario agire sulle modalità di pensiero descritte per ridurre gli stati di paura, tensione, preoccupazione e angoscia che possono assalire chi sperimenta frequentemente una paura del futuro, riportando la persona disturbata a riscoprire un maggiore equilibrio emotivo, lucidità mentale ed una rinnovata fiducia in se stessi e nella vita.

L’approccio cognitivo – comportamentale e l’EMDR si rivelano canali terapeutici utili particolarmente efficaci per risolvere questo tipo di problematica sempre più diffusa nella popolazione.

Vivere in una società fluida e incerta.

Certamente vivere in una società fluida, consumistica, usa e getta e globalizzata è un grande catalizzatore di disturbi d’ansia anticipatoria.

La società è liquida, come affermò il sociologo Z. Bauman coniando un’espressione entrata nel linguaggio comune, perché sembra perdere consistenza e stabilità, assumendo forme sempre più transitorie e perennemente in evoluzione.

Il crescente e diffuso senso di instabilità e precarietà in tutte le sfere della vita delle persone (lavorativa, famigliare, politico-sociale, ecc.) inducono a temere per il proprio futuro, per la stabilità della propria vita quotidiana, generando un crescente stato di ansia ed inquietudine che può associarsi anche a tristezza e rassegnazione.

Oggi come non mai, reduci da situazioni pesanti e inaspettate come una pandemia e una guerra e alle prese con una crisi climatica senza precedenti, siamo molto più propensi a nutrire una costante paura di ammalarci, di perdere il posto di lavoro, di non riuscire a far fronte economicamente alle incombenze quotidiane, di non riuscire a fare progetti a lungo termine e garantire un futuro dignitoso alla nostra famiglia.

5 consigli rapidi su come guardare al futuro vivendo meglio il presente.

È vero, il futuro è imprevedibile, oggi sempre più. Allora impariamo insieme a disinnescare l’ansia anticipatoria e la paura dell’avvenire occupandoci del presente.
Quante volte avrete sentito l’espressione “qui e ora”? Sembra un concetto inafferrabile, reso celebre dalle discipline orientali, dalle tecniche di meditazione e concentrazione, ma in realtà da sempre professato da noi terapeuti: il consiglio primario è quello di guardare concretamente il presente, cosa abbiamo oggi, ascoltando il proprio corpo e riscoprendone la presenza nello spazio e nel momento attuale.

Ecco in particolare 5 consigli rapidi, con altrettanto rapide tecniche, per abbassare il livello di ansia e vivere davvero il momento presente:

  1. rallenta e fermati, guardati intorno, osserva il luogo in cui ti trovi fisicamente, guarda bene il contesto, gli oggetti e le persone che ti circondano;
  2. ancora i tuoi piedi a terra, porta l’attenzione alle piante che toccano il pavimento, senti la tua presenza fisica nel momento presente;
  3. porta una mano al cuore e l’altra sulla pancia, respira profondamente, inspirando con ed espirando a lungo fino a svuotare completamente addome e cassa toracica. Ripeti 10 volte;
  4. quando i pensieri negativi affollano la tua mente, fermati, accettali, osservali passare come uno spettatore da lontano. Abbina una lunga e controllata respirazione a questa pratica, visualizzando mentalmente il movimento del tuo ombelico durante le fasi di inspirazione ed espirazione;
  5. dedica almeno 10 minuti al giorno ad una attività che ami e ti grafica. Fanne una routine, un appuntamento fisso, piacevole e rassicurante.

Infine sappi che non potremo mai controllare tutto, ci saranno sempre degli avvenimenti imprevedibili a cui saremo sottoposti. Il segreto è imparare a rimanere focalizzati sul presente godendo delle piccole grandi cose che la vita ci offre, pianificando il futuro in modo razionale ma anche flessibile.

Se desideri saperne di più o capire come posso aiutarti, contattami e sarò felice di darti le risposte di cui hai bisogno.