Autostima: tutti ne parlano, tutti la desiderano, ma resta sconosciuta a molti. Quello che vorremmo per tutta la vita è spesso riassumibile in alcuni obiettivi: affermarsi professionalmente, coltivare amicizie, trovare un partner, stare bene con se stessi. Tutti questi traguardo hanno in comune un prerequisito fondamentale: la stima di sé.

L’autostima è al contempo fonte e conseguenza dei nostri pensieri e delle nostre azioni, un concetto multiforme che ha a che fare con la descrizione dell’individuo come singolo e come attore in un contesto sociale.

Non si nasce con una buona dose di autostima, al contrario è l’accudimento, l’amore genitoriale, le indicazioni che riceviamo crescendo che contribuiscono alla costruzione di una buona stima di sé. La maggior parte delle volte denigrarsi e svalutarsi sembra essere molto più semplice piuttosto che riconoscere qualità, punti di forza e competenze personali.

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Quindi una buona autostima e una buona considerazione di sé sono essenziali al conseguimento del proprio equilibrio e all’affermazione di sé stessi. Ecco allora i miei consigli per rinforzare la capacità di credere in noi stessi:

autostima
  • l’autostima è cosa diversa dalla personalità. Non bisogna confondere l’autostima con il giudizio globale sulla nostra persona, che comprende l’oggettiva valutazione di competenze, attitudini, azioni. Una persona con difetti può comunque avere stima di sé. Se consideriamo che la valutazione di sé comprende molte sfaccettature (si valutano competenze scolastiche, professionali, sociali, relazionali ecc.), il rischio di incorrere in fallimenti e delusioni è relativo e mai assoluto, cosicché nel caso di disfatta su qualche fronte non si metterà in discussione l’intero valore della persona;
  • nessuno è perfetto. Accettare sé stessi per quello che si è, senza ricercare la perfezione e il raggiungimento di standard assurdi, è la chiave per trovare benessere, equilibrio e felicità. Accettare le imperfezioni e avere consapevolezza di sé aiutare a leggere la realtà per quella che è e non per gli ideali che ci sia aspetta di raggiungere. Ricercare inoltre l’approvazione altrui è inutile e deleteria se non ci si accetta prima “in casa”;
  • ascoltarsi e autoaffermarsi. L’affermazione di sé significa ascoltarsi, ammettere la propria unicità, connettersi con i propri bisogni, sentimenti e capacità di saper vivere con assertività. Ciò significa imparare a rispettare le proprie esigenze e desideri senza dover accontentare nessuno;
  • far tacere il proprio giudice interiore. Chi ha bassa autostima è spesso preda di giudizi feroci su sé stesso, giudizi che deformano la realtà con affermazioni molto negative come “Non vali niente”, “Non ci riuscirai mai”, “Tutti mi detestano”, “Non merito di essere amato”, etc. L’antidoto per zittire il proprio giudice interiore è fare ricorso a pensieri razionali, guardando la realtà delle cose, testando la fondatezza o meno delle proprie credenze e darsi tempo per valutazioni più indulgenti e vicine alla verità;
  • darsi degli obiettivi realistici e raggiungibili. Al di là dei sogni, è bene darsi degli obiettivi realistici, raggiungibili, pragmatici e misurabili. Si tratta quindi di lavorare per degli standard ambiziosi si ma commisurati alle competenze e risorse disponibili, in modo da coltivare l’autostima con piccoli passi quotidiani;
  • ascoltare le critiche costruttive. Le critiche (non gli insulti), se poste con criterio, rilevanza e pertinenza, non affossano il nostro valore ma possono rappresentare degli importanti strumenti di crescita e miglioramento di sé. È bene imparare ad ascoltarle ed accettarle;
  • non paragonarsi agli altri. Il paragone con altre persone è spesso sintomo di ricerca di approvazione e rassicurazione che passa per l’adozione di un determinato modello. Tuttavia questo non fornisce una valutazione positiva della vostra persona, bensì significa negare la propria personalità, i bisogni e le aspirazioni. Lo standard ideale al quale tendere è la nostra migliore versione di noi stessi. Ispirarsi agli altri va bene, ma imitarli non aiuta l’autostima.

Se malgrado questi consigli, il senso di inadeguatezza persiste e mina la vostra serenità quotidiana, non disperate: avete diritto, anche voi come tutti, al raggiungimento della piena consapevolezza del vostro valore. Questo è un obiettivo possibile, sempre e ad ogni età e con l’aiuto di un terapeuta può essere più agevole comprendere e modificare i propri meccanismi.

Contattami e parliamone insieme.