Disturbi d'ansia

Biofeedback, uno strumento per trasformare lo stress

Lo stress è una sensazione molto comune e sono svariati i modi con cui questo si manifesta nei singoli individui: dai dolori fisici al pensiero frammentario, dagli atteggiamenti negativi alla sensazione di aver perso il controllo di sé.

In questo articolo vedremo come affrontare lo stress e trasformarlo in uno stato positivo grazie all’approccio del biofeedback.

Lo stress spesso nasce come una sensazione: si avverte un senso di tensione, irritazione o di preoccupazione che nel corso del tempo si trasformano in frustrazione, ansia o rabbia.

 

Cos’è lo stress?

Lo stress si può definire come la risposta psicofisica a delle richieste di natura emotiva, cognitiva o sociale che la persona percepisce come eccessive.

Si distingue inoltre tra stress acuto e stress cronico: nel primo caso lo stimolo si verifica solo una volta e per una durata limitata, mentre nel secondo caso questo dura a lungo, coinvolge molte sfere di vita e ostacola il normale svolgimento delle attività quotidiane.

 

Le cause dello stress

Le cause dello stress possono scaturire dall’interno quando si ha la sensazione di essere sotto pressione, di non voler fare qualcosa, di essere sopraffatti e così via oppure dall’esterno come quando si ha fretta, il semaforo rosso sembra durare un’eternità, il collega mette i bastoni fra le ruote, il lavoro diventa meno sicuro, il tempo non è mai abbastanza e si avverte la sensazione di non potercela fare.

Esistono molti metodi per abbattere lo stress, per prevenirlo e per imparare a conviverci ma questi metodi ci impongono dei cambiamenti radicali nelle nostre abitudini, cosa che finisce per provocare ulteriore stress.

 

I sintomi dello stress

Siamo tutti “stressati” o almeno ci capita di affermarlo spesso anche se in realtà non ne conosciamo propriamente tutti i sintomi. 

Ecco i più diffusi sintomi da stress raggruppati in 4 categorie:

  • sintomi fisici: mal di testa, mal di schiena, indigestione, tensione nel collo e nelle spalle, dolore allo stomaco, tachicardia, sudorazione delle mani, extrasistole, agitazione, problemi di sonno, stanchezza, capogiri, perdita di appetito, problemi sessuali, fischi alle orecchie;
  • sintomi comportamentali: digrignare i denti, alimentazione compulsiva, più frequente assunzione di alcolici, atteggiamento critico verso gli altri, comportamenti prepotenti, difficoltà a portare a termine i compiti;
  • sintomi emozionali: tensione, rabbia, nervosismo, ansia, pianto frequente, infelicità, senso di impotenza, predisposizione ad agitarsi o sentirsi sconvolti;
  • sintomi cognitivi: difficoltà a pensare in maniera chiara, problemi nella presa di decisione, distrazione, preoccupazione costante, perdita del senso dell’umorismo, mancanza di creatività.

 

Biofeedback: cos’è e come può aiutare a gestire lo stress

Il biofeedback è una tecnica che può migliorare notevolmente la consapevolezza del nostro stato interiore e fornisce gli strumenti per governare le reazioni automatiche di stress

Le tecniche del biofeedback trasformano lo stress perché spiegano come avvalersi della forza del cuore per modificare lo schema del ritmo cardiaco e le emozioni nel momento stesso in cui insorge il problema. In che modo?

Gli studi e le ricerche hanno dimostrato la correlazione tra il cuore fisico e gli stati emotivi delle persone giungendo alla conclusione che lo schema del ritmo cardiaco riflette lo stato emotivo della persona: gli stati emotivi positivi come l’errore sincero, la comprensione, l’apprezzamento danno origine a uno schema del ritmo cardiaco armonico e ordinato; al contrario stati emotivi negativi o stressanti come la rabbia, la frustrazione, la preoccupazione, l’ansia danno origine a schemi del ritmo cardiaco irregolari e disarmonici.

biofeedback e ritmo cardiaco

Continuando le ricerche si è scoperto che le emozioni positive e il ritmo cardiaco armonico facilitano la funzione cerebrale corticale mentre le emozioni stressanti e il ritmo cardiaco irregolare inibiscono la capacità di organizzare correttamente i pensieri o di ragionare con lucidità.

Si è anche scoperto che il campo elettromagnetico generato dal cuore varia con il variare dello schema del ritmo cardiaco.

Quando si parla di combinazione tra cuore fisico ed emozioni si usa l’espressione “cuore energetico” per indicare il campo elettromagnetico del cuore che opera come veicolo dello schema e dell’energia delle emozioni che si provano.

Tramite il biofeedback il cuore, opportunamente addestrato e senza alcuno sforzo, invia al cervello dei segnali in grado di modificare le reazioni allo stress in modo rapido ed efficace. La chiave per trasformare lo stress sta, quindi, nella capacità di governare le proprie emozioni e percezioni.

Vuoi saperne di più su come combattere lo stress attraverso la tecnica del biofeedback? Contattami e parliamone insieme.


  • 5 Febbraio 2021
  • Scritto da Lorenzo




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