Disturbi sessuali

Disturbi sessuali: come risolverli con l’EMDR

I disturbi sessuali sono più diffusi di quello che si pensa ma spesso è difficile riconoscere la loro reale importanza per la qualità di vita di una coppia.

Accettare la presenza di un disturbo di natura sessuale è il primo passo verso il riconoscimento di un bisogno che non viene soddisfatto o non completamente. Successivamente vanno individuate le cause della disfunzione: organiche, psicologiche o una combinazione di entrambe. In ultimo il disturbo viene trattato per consentire il recupero di una sana e soddisfacente sfera sessuale. Da questo punto di vista i disturbi della sfera sessuale possono essere risolti anche attraverso l’EMDR.

Il concetto di salute sessuale.

La Società Mondiale per la Salute Sessuale (Was) attesta che: La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, cosi come la possibilità di avere esperienze piacevoli e sicure, libere da coercizioni, discriminazioni e violenza.”

Viene così ampliato il concetto di salute sessuale che sottolinea maggiormente aspetti personali, relazionali, di rispetto e piacevolezza. Cioè si considera, oltre alla morfologia, anche l’identità personale e sociale di chi si trova a viverli ponendo particolare rilevanza a quelle esperienze di vita positive in ambito sessuale e personale, che rappresentano degli apprendimenti e delle risorse che la persona può giocarsi nell’iterazione con il proprio partner.

Al contrario a minare la propria salute sessuale possono esserci eventi avversi che a diversi livelli danneggiano la capacità di trarre soddisfazione da queste esperienze. Questi eventi negativi possono inoltre compromettere la capacità di essere presenti alle proprie emozioni generando sensazioni di disagio e pensieri negativi. 

Anche a livello sessuale quindi le esperienze dolorose passate possono “riattivarsi” a livello corporeo a bassi livelli di esposizione nel momento in cui si percepisce una situazione potenzialmente pericolosa. A livello chimico si scatena un’eccessiva produzione di ormoni dello stress che innescano intense emozioni, sensazioni sgradevoli e comportamenti impulsivi. Così il corpo diviene espressione di diversi deficit che conducono, oltre alle ben conosciute difficoltà nel prendersi cura di sé stessi, ad un senso di distacco che spinge ad una ricerca di sollievo da questi sentimenti e impulsi intollerabili. Il sollievo però purtroppo deriva spesso da pratiche autolesive, abuso di sostanze, disturbi dell’alimentazione e altri numerosi comportamenti a rischio. Ecco che si configura un disturbo sessuale.

Anche i minori, soprattutto quelli vittime di abusi sessuali, sono esposti a rischi simili e in queste situazioni possono cercare il controllo attraverso la ripetizione attiva del trauma subìto oppure evitando gli stimoli ad esso associati. Da adulti è comune che presentino difficoltà nelle relazioni sia interpersonali che di coppia attraverso stati di iper sessualità, comportamenti di acting out sessuali o confusione di genere.

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Autori come Richard Green evidenziano, in soggetti che hanno avuto esperienze di abusi sessuali nella loro infanzia, sintomi quali ansia generalizzata focalizzata sul bisogno di controllo, impulsività, comportamenti sociali inadeguati e sintomi depressivi. 

Vi sono inoltre delle differenze di genere e studi clinici che hanno evidenziato che nella popolazione femminile sono più presenti comportamenti sessuali disfunzionali come difficoltà a raggiungere l’orgasmo, inibizione del desiderio, dell’eccitazione, presenza di sentimenti di avversione verso il sesso e di paura dell’intimità, frigidità sessuale e insuccesso nello stabilire relazioni sessuali e affettive durature. Al contrario nella popolazione maschile é possibile riscontrare difficoltà erettili, eiaculazione ritardata primaria e secondaria, identità sessuale fragile e instabile, giungendo spesso a sviluppare una vera e propria omofobia, oltre a presentare un’immagine di sé distorta e negativa insieme a una bassa autostima e sfiducia in se stessi. 

Dal disturbo sessuale alla terapia: il ricorso all’EMDR.

Proprio per la presenza degli elementi di cui sopra bisogna porre particolare attenzione alle possibili cause di origine traumatica dei disturbi sessuali, come abusi o attaccamenti affettivi negativi in pazienti che portano a questo genere di sintomatologia che deve essere trattata attraverso diverse metodiche psicologiche fra le quali ha dato ottimi risultati l’EMDR ( Eye Movement Desensitization and Reprocessing ). Tale metodo utilizza un processo di rielaborazione delle memorie implicite ed esplicite per riattivare un meccanismo innato di autoguarigione. Così viene facilitata la desensibilizzazione e la rielaborazione di ricordi disturbanti, conservati nel cervello in maniera parziale e disfunzionale, che sono causa di diverse sintomatologie e/o disturbi psicopatologici. L’EMDR permette di accedere a queste memorie parzialmente elaborate e immagazzinate in modo disfunzionale nelle reti neurali permettendo la loro rielaborazione e consolidandole in modo adattivo e funzionale. In questo modo gli eventuali traumi alla base di disfunzioni o disturbi sessuali vengono metabolizzati ed elaborati aprendo la strada alla guarigione e al recupero di una soddisfacente salute sessuale.


  • 7 Gennaio 2021
  • Scritto da Lorenzo




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