Dipendenza affettiva

Dipendenze patologiche

Dipendenza affettiva

La persona dipendente non ha il controllo del proprio comportamento perché è permanentemente alla ricerca di soddisfare il suo desiderio inconscio.

Un rapporto affettivo, ad esempio, nella forma di attaccamento è una manifestazione positiva ma quando si altera l’equilibrio tra dare e ricevere l’amore può diventare una “dipendenza affettiva”.
Nel rapporto di coppia così il dipendente dedica tutto se stesso all’altro e nell’amore il partner assume il ruolo centrale, diventa lo scopo dell’esistenza e la sua assenza provoca un’angoscia persistente.
Chi è affetto da dipendenza affettiva a causa della paura dell’abbandono, della separazione non beneficia della profondità dell’amore ma tende a negare i propri bisogni e i propri desideri ostacolando la propria crescita individuale.
I sintomi principali della dipendenza affettiva vanno dalla paura di perdere l’amore al senso di inferiorità verso il partner, dalla paura della solitudine alla profonda gelosia, dalla paura di mostrarsi per quello che si è all’annullamento di sé.
La dipendenza affettiva può manifestarsi in varie forme.
Alcuni dipendenti affettivi diventano ossessivi quando si innamorano, altri non riescono ad abbandonare una relazione insostenibile anche se sono infelici, depressi, soli, trascurati; alcuni usano il sesso per gestire i sentimenti, altri sono sessualmente anoressici.
Ciò che tutti hanno in comune è che sono impotenti di fronte ai loro pensieri, sentimenti e comportamenti distorti per ciò che riguarda le relazioni e vedono nell’amore la risoluzione dei propri problemi.
Infatti nella dipendenza affettiva partecipano diverse concause: lo stile di attaccamento e i modelli operativi interni che si sviluppano nell’infanzia e regolano lo stile e le caratteristiche con cui una persona si relaziona con gli altri (cfr. “Una base sicura” di Bowlby), l’influenza culturale, la famiglia attuale che presenta legami sempre più instabili.
Risolvere il problema della dipendenza affettiva non consiste nel distacco dalla persona da cui si è dipendenti ma è nel raggiungere una autonomia affettiva che permetta di entrare consapevolmente in relazione con l’altro perché lo scegliamo, lo vogliamo e non perché abbiamo bisogno di lui o lei per esistere.
Quando ha la percezione della perdita di identità e avverte la frustrazione di non vedere ricambiati la dedizione e l’amore il dipendente affettivo generalmente cerca aiuto.
La ricerca di uno psicoterapeuta permette così di scoprire i nodi che hanno originato la malata relazione di attaccamento e sperimentarne una “sana”.


  • 14 luglio 2016
  • Scritto da Lorenzo




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