Calo del desiderio sessuale

Disturbi sessuali

Calo del desiderio sessuale

Il desiderio sessuale ha origine, come tutti gli altri istinti, nel cervello e più precisamente nel “sistema limbico”.
E’ difficile darne una definizione oggettiva e quantitativa perché rappresenta la dimensione psicologica dinamica e mutevole più sfuggente della sessualità umana.
Può essere attivato sia da stimoli esterni che interni e il suo livello appare diverso da persona a persona e cambia anche nella stessa persona nell’arco della vita.
Sia uomini che donne possono avere un calo del desiderio sessuale quando non riescono più ad avvertire una spinta attrattiva verso il partner capace di trasformarsi in comportamenti e gestualità finalizzati allo scambio erotico-sessuale.
Moltissime persone a un certo punto della loro vita riducono, fino al totale scomparire, la loro vita sessuale, l’autoerotismo e la produzione di immaginario a contenuto erotico.
Quando il soggetto che ne soffre vive all’interno di una relazione, il disturbo assume una dimensione di maggiore entità creando spesso litigi e crisi di coppia.
Questo disturbo può essere “primario” se insorge sin dall’inizio dell’età pre-puberale o “secondario” se si presenta successivamente a una normale e funzionante vita sessuale.
Negli ultimi anni si è sempre più delineato il concetto di multifattorietà nel calo del desiderio sessuale in quanto può dipendere da una concomitanza di fattori fisici, psicologici, relazionali.
Non esiste alcun farmaco per i disturbi del desiderio; è, quindi, essenziale un’attività psicoterapica mirata sul singolo e sulla coppia perché “la diagnosi deve comprendere le caratteristiche dell’individuo, le sue condizioni di vita, il contesto culturale e , soprattutto, la relazione di coppia che può includere una valutazione di entrambi i partners (DSM IV)”.


  • 14 luglio 2016
  • Scritto da Lorenzo




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