Dismorfismo corporeo

Disturbi somatoformi

Dismorfismo corporeo

La preoccupazione per un difetto nell’aspetto fisico realmente esistente, o a volte soltanto immaginario, costituisce la caratteristica essenziale nel disturbo del dimorfismo corporeo.
La persona tende così a focalizzare la propria attenzione su tale difetto fisico che diventa il pensiero dominante della sua vita fino a condizionare le proprie relazioni sociali, relazionali.
Secondo la classificazione internazionale proposta dal DSM –IV-TR il disturbo di dimorfismo corporeo è inserito all’interno della categoria più ampia dei disturbi somatoformi e si caratterizza attraverso i seguenti criteri diagnostici:
a) preoccupazione per un supposto difetto fisico. Se è presente una piccola anomalia l’importanza che la persona le attribuisce è eccessiva;
b) la preoccupazione causa disagio significativo;
c) la preoccupazione non risulta attribuibile a un altro disturbo mentale
Tutti i tre criteri debbono essere contemporaneamente presenti.
Il disturbo di dimorfismo corporeo è abbastanza evidente in quei soggetti che ricorrono frequentemente alla chirurgia estetica per ogni nuovo difetto percepito.
Una volta subito un intervento di chirurgia correttiva, infatti, tali soggetti iniziano a focalizzare la propria attenzione su un’altra parte del corpo.
Inoltre evitano spesso di parlare dei loro difetti perché avvertono un grave disagio e tuttavia possono pensare al loro difetto per molte ore al giorno al punto che questi pensieri dominano la loro vita portandoli infine all’evitamento sociale.
E’ necessario sottolineare che spesso l’individuo affetto da dimorfismo corporeo difficilmente descrive dettagliatamente il proprio pseudo difetto, a causa soprattutto dell’imbarazzo, e tende a parlare in modo più generalizzato della propria condizione.
Solitamente questo disturbo viene riscontrato in egual misura tra gli uomini e le donne.
L’età di esordio è da ricondurre al periodo dell’adolescenza, ma spesso il problema emerge dopo anni, in quanto i soggetti con dimorfismo corporeo raramente mostrano i propri sintomi.
E’ un disturbo che in psicologia emotocognitiva viene definito a base ansiosa in cui sono presenti anche tratti ossessivi di personalità, tratti evitanti e tratti dipendenti.
Tutti i tentativi messi in atto da soggetti con dimorfismo corporeo per risolvere il problema e per evitare la sofferenza a esso connessa sono inutili, anzi tendono a mantenere il disturbo nel tempo incrementando la tensione e aggravando la situazione.
Anche il tentativo di convincere la persona che il difetto non esiste e cercare di far capire che il comportamento rispetto a un piccolo difetto è esagerato tende a produrre nel presente frustrazione, ansia, angoscia.
L’obiettivo quindi dell’intervento psicologico è quello di sbloccare, attraverso specifiche tecniche cliniche, il loop disfunzionale e portare quindi il disturbo a remissione nei tempi più brevi possibili.


  • 14 luglio 2016
  • Scritto da Lorenzo




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